Storytelling Fotografico per la campagna pubblicitaria di Santa Margherita Wines

Nel 1990 l’azienda Santa Margherita Wines interpellò Renato Marcialis per scegliere 12 fotografi specializzati in diversi settori per fotografare il vino Pinot Grigio. Alla presentazione del progetto Antonio scoprì che il vino bianco Pinot Grigio veniva prodotto da uve nere e immediatamente capì quale progetto di storytelling fotografico presentare. Decise di realizzare 6 immagini stampate a pennello, che rappresentassero la storia del Pinot Grigio.

Il primo scatto rappresenta la forza con cui ogni grappolo d’uva rimane appeso al vitigno nero quasi come se vi fosse saldato. Una forza che viene smorzata nel secondo scatto, durante la fase del taglio in cui le mani bianche raccolgono il grappolo nonostante la resistenza delle mani nere. La terza foto racconta la trasformazione – il momento dell’imbottigliamento – in cui la forza selvaggia del vitigno e quindi della natura acquisisce nuova forma: la forma delicata di un corpo bianco ed elegante che trova nel quarto scatto la sua realizzazione completa divenendo finalmente una bottiglia. Nella quinta foto il vino ormai è stato prodotto e i due corpi prendono consapevolezza del proprio distacco e si abbandonano ad un lungo abbraccio d’addio. Nel sesto scatto il corpo della donna rievoca il ricordo del corpo dell’uomo della prima immagine.

Le foto raccolte in questo progetto di storytelling fotografico furono esposte prima alla Fondazione delle Stelline e poi al Palazzo dell’Arengario ed in seguito furono selezionate da Denis Curti per essere pubblicate sul volume “Giovani Fotografi Italiani” del 1993.