Loading...
Loading...

professional photographer in milan

fotografia creativa e di ricerca

FOTOGRAFO
CREATIVO
A MILANO

Raccontare una storia tramite le immagini, questo lo scopo degli scatti racchiusi in questa sezione. Una fotografia che non conosce tempo, ma che nel corso degli anni ha accompagnato la crescita professionale di Antonio. Creatività e costante ricerca di nuovi spunti e idee lo hanno portato a sperimentare nuove forme di espressione artistica. Rifiutando le immagini fisse e statiche Antonio mescola contrasti di luce, ombre e materiali che a volte deformano i corpi, alla ricerca di nuove forme, magari irreali ed astratte, con l’intento di focalizzare l’attenzione dell’osservatore su determinati dettagli e particolari caratteristici del soggetto, ma che fanno parte di quella semplicità quotidiana che molto spesso risulta invisibile agli occhi.

Una raccolta di mmagini realizzate durante fiere e mostre in giro per Milano. Antonio presenta il suo modo di fotografare in modo diverso. Scorci, colori, luci, ombre, dettagli, anfratti, linee, angoli e scritte immortalati con energia, movimento e bellezza. Un tipo di fotografia che va al di là della professione.

Un lavoro di ricerca personale in cui Antonio intende comunicare la sua idea di dinamismo. Utilizza il corpo umano come strumento attraverso cui si manifesta una sorta di movimento apparente che si contrappone alla staticità di un corpo che – di scatto in scatto – assume una diversa postura e tensione con lo scopo di catturare e trasformare la percezione dell’immagine e della fisicità.

Nato in seguito al periodo di lockdown 2020, “L’Attesa” è un progetto di ricerca sperimentale che afferma la volontà di Antonio di non potersi arrendere di fronte all’immutabilità del tempo e di uno spazio “contenitore opprimente” della quotidianità.

Particolarmente interessato ad esplorare la forma del corpo e le sue forme organiche di astrazione – in questo progetto di ispirazione quasi surrealista – Antonio ne studia la complessità in tutte le sue sfaccettature, soffermandosi sul modo in cui può assumere forme e significati nuovi e anche ambigui.

Un reportage fotografico del Madagascar attraverso gli occhi di Antonio Schiavano che tramite immagini sottoesposte e l’utilizzo del flash anche per gli scatti in diurna è riuscito ad isolare e valorizzare i suoi soggetti. Il reportage è stato pubblicato su PhotoVogue, la piattaforma fotografica a cura della redazione di Vogue Italia.

Progetto introspettivo che rifiuta l’Africa dei luoghi comuni e dei pregiudizi, ma che propone invece un dialogo interculturale tra speranze, paure, felicità, coraggio e frammenti della quotidianità cruda e vera di bambini e adolescenti residenti tra Kenya e Madagascar.

Dopo più di 30 anni, Antonio condivide il suo primo portfolio fotografico: Amarcord è un progetto affrontato come una scommessa personale, ma che per la freschezza e la capacità di comunicare in un modo del tutto innovativo lo ha portato a suscitare l’interesse e lo stupore di professionisti come Alberto Nodolini, direttore artistico del Gruppo Condé Nast e che dopo soli due mesi lo ha visto lavorare al suo primo photo shooting.

Un lavoro di ricerca sulla fotografia di intimo glamour, basato sulla tecnica del Polaroid Trasfer in cui Antonio è riuscito a conferire alla modella Barbara Borghesi un’aurea quasi eterea e immutabile. Gli scatti sono stati esposti al “Salon International de La Lingerie & Interfilière” di Parigi.

Progetto di storytelling fotografico per l’azienda Santa Margherita Wines che tramite 6 immagini stampate a pennello direttamente da Antonio racconta la storia del Pinot Grigio: dal momento dalla vendemmia fino al processo produttivo che porta alla realizzazione del vino.

Condividi